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Una cameretta da favola

Trasforma la stanza del tuo bambino in uno spazio magico che lo aiuti a crescere. Con tre idee rubate all'architetto
Laura D'Orsi
Pubblicato il 10/12/2003
La camera dei ragazzi - Illustrazione Onze

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Una porzione di casa dove il mondo prende la forma dei suoi desideri: per un bambino la cameretta deve essere questo. Ma organizzare lo spazio interpretando le esigenze dei nostri piccoli sognatori non è semplice. Una buona idea può essere quella di prendere spunto dagli ambienti della scuola materna, dove nulla è lasciato al caso. In ogni classe ci sono angolini speciali e ognuno ha un significato pedagogico ben preciso. Vediamo quali sono e come ricrearli nella cameretta del nostro bambino.

  • La tana. Ogni bambino ha bisogno di uno spazio raccolto, un territorio libero dalla presenza degli adulti. «In questo rifugio il piccolo può inventarsi storie, portarsi i giocattoli che preferisce e misurarsi con la solitudine» spiega la pedagogista Elena Mignosi.

    Per crearlo basta uno scatolone dipinto come una casetta. «Se invece si sta pensando di rinnovare la camera, ci sono soluzioni più originali» suggerisce l'architetto Federico Raschi. «Come un letto a soppalco, per realizzare nella parte sottostante un nascondiglio segreto chiuso da pannelli di stoffa». Ne propone di molto fantasiosi Vibel, specializzata in mobili e letti a forma di case, castelli, tende (tel. 024981917).

  • L'angolo morbido. «È un posto dove rilassarsi, sentirsi al sicuro e coccolati. Uno spazio che invita al relax e alla lettura» dice la pedagogista. Qui anche la mamma ha libero accesso, magari per sedersi e raccontare una fiaba. «Va bene un tappetone, ma si possono anche unire tanti cuscini con il velcro» suggerisce Raschi. «E per chi ha problemi di spazio, sono perfetti i cuscini gonfiabili e i materassini che propone Ikea o i futon giapponesi».

  • Il piccolo atelier. «Negli asili c'è sempre uno spazio dedicato ai travestimenti» spiega la pedagogista. «Un gioco importante, perché permette ai bambini di mettersi nei panni dei grandi, di far finta di essere mamma e papà, o di impersonare ruoli immaginari, dando libera espressione a emozioni, paure e desideri».

    Come allestirlo in camera? «Si può creare un piccolo atelier a misura di bambino» suggerisce l'architetto «in un angolo dotato di uno specchio e di un attaccapanni per appenderci abiti smessi dei genitori, vecchi vestiti di carnevale, o costumi da guerrieri e principesse, che si trovano in molti negozi di giocattoli».




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