Leonardo da Vinci ammetterà di essergli debitore. Perché Andrea Mantegna (in alto, un busto - autoritratto) ha rivoluzionato la pittura italiana con i suoi studi sulla prospettiva e i suoi possenti ritratti. Nato a Isola di Carturo (Pd) nel 1431, Mantegna inizia a dipingere da giovanissimo, influenzato dalle opere di Paolo Uccello e Filippo Lippi. La sua vita cambia nel 1459, quando Ludovico Gonzaga lo chiama a Mantova e lo nomina pittore di corte. Nella città dei Gonzaga resta fino alla morte, nel 1506. E la sua fama arriva in tutta Europa, grazie alla Camera degli sposi, il magnifico affresco di Palazzo Ducale, e al Cristo morto.
Mantegna è autore di 70 opere, che si trovano nei musei di tutto il mondo. E che in parte, per le celebrazioni del cinquecentenario della morte, sono tornate in Italia. A Mantova, alle Fruttiere di Palazzo Te, la mostra “Mantegna a Mantova 1460-1506” (fino al 14 gennaio 2007) propone più di 20 quadri del maestro, dipinti dei suoi discepoli e un percorso tra la basilica di Sant’Andrea e la chiesa di San Sebastiano, dove sono custoditi alcuni capolavori di Mantegna. Da non perdere anche le altre due esposizioni dedicate al grande pittore, a Padova e a Cremona (sempre fino a gennaio 2007).
Per saperne di più, cliccate su www.andreamantegna2006.it. Per prenotazioni, telefonate allo 1999199111.